Jean Giono, un'acuta riflessione sulla natura dell'uomo tecnico, sulla sua vita. Il paragone con un palombaro che, per tutto il tempo dedicato al lavoro, annaspa sott'acqua trattenendo il fiato, per riemergere solo per poche ore in cerca di nuovi sprazzi d'aria con cui riempire i polmoni...
Un altro punto per la teoria che: più si ignora e più si è felici.
Leggere nero su bianco il proprio paragone col palombaro che si gonfia d'aria solo quando può e poi non fa che spenderla sott'acqua alla ricerca di nulla tra marosi e oscurità degli abissi non è confortante.
Ma questa mattina ho bisogno di una dose di sano ottimismo per tirare avanti... quindi accantoniamo il contadino francese e anzi diciamolo... è facile dire che il contadino è davvero il più fortunato del mondo, e la terra? Devo iniziare ad espropriare qua e là???
Quindi forse cambio idea o forse no... in fondo la mia cara vecchia libreria con angolo caffè mi permetterebbe di coltivare aspirazioni e cultura della gente...
lunedì 4 giugno 2007
giovedì 24 maggio 2007
E il caldo?
Come la mettiamo con il caldo arrivato il 24 maggio mentre il Piave mormorava ricordando calmo e placido il passaggio?
Ebbene sì, dà già alla testa. In effetti il desiderio di vivere un'estate fresca, senza un goccio di umidità, al riparo da quella cappa infernale densa e afosa, credo sia destinato a rimanere tra quelli che non si realizzano. Perderebbe la sua essenza, anche se non so quanti si lamenterebbero.
Sicuramente nella libreria che aprirà i battenti non so quando (ma aprirà) staremo attentissimi alla temperatura, è una promessa! Cercheremo di non costringere gli avventori a stringere tra i denti bestemmi accalorate in inverno, mentre cercano disperati di togliersi giacconi, sciarpe, cappelli, guanti che poi dovranno rinfilarsi appoggiando sacchetti, pacchetti e quant altro.
E d'estate creeremo un clima polare per rendere i nostri spazi allegre celle frigorifero dove sbattere i denti a tempo di una musica soft in sottofondo.
Bè devo proprio dire che scherzavo? Ovvio no, ma solo per la parte dell'estate dove sicuramente ci limiteremo a rendere accogliente e fresco il nostro locale evitando di uccidere sul colpo chi arriva da fuori, chi ha appena superato indenne la traversata dell'asfalto bollente.
Bene, ora devo andare, continuo a scrivere senza riscontro, il che non è troppo bello... ma così sembra che mi autocommiseri, il che è ancora meno bello...
Vado, buona giornata a tutti e aggiungerei... a nessuno in particolare!!!
Ebbene sì, dà già alla testa. In effetti il desiderio di vivere un'estate fresca, senza un goccio di umidità, al riparo da quella cappa infernale densa e afosa, credo sia destinato a rimanere tra quelli che non si realizzano. Perderebbe la sua essenza, anche se non so quanti si lamenterebbero.
Sicuramente nella libreria che aprirà i battenti non so quando (ma aprirà) staremo attentissimi alla temperatura, è una promessa! Cercheremo di non costringere gli avventori a stringere tra i denti bestemmi accalorate in inverno, mentre cercano disperati di togliersi giacconi, sciarpe, cappelli, guanti che poi dovranno rinfilarsi appoggiando sacchetti, pacchetti e quant altro.
E d'estate creeremo un clima polare per rendere i nostri spazi allegre celle frigorifero dove sbattere i denti a tempo di una musica soft in sottofondo.
Bè devo proprio dire che scherzavo? Ovvio no, ma solo per la parte dell'estate dove sicuramente ci limiteremo a rendere accogliente e fresco il nostro locale evitando di uccidere sul colpo chi arriva da fuori, chi ha appena superato indenne la traversata dell'asfalto bollente.
Bene, ora devo andare, continuo a scrivere senza riscontro, il che non è troppo bello... ma così sembra che mi autocommiseri, il che è ancora meno bello...
Vado, buona giornata a tutti e aggiungerei... a nessuno in particolare!!!
martedì 22 maggio 2007
Intendiamoci...
In effetti il non trovare commenti non mi stupisce, in fondo ho chiesto qualcosa a qualcuno?
No. La solita scrittrice inesperta che tanto per scrivere butta un desiderio qui, un colore là...
Ma in realtà mi piacerebbe poter discutere, approfondire e imparare qualcosa da tutti un pò e su tutto un pò (a parte ovviamente quei campi che proprio sento di non poter arare: scientifico, economico, affaristico...)
Anche perché (e qui veniamo al dunque) mi piace pensare che il sogno della libreria sia tra quelli destinati a diventare realtà... e quindi ogni appunto, ogni suggerimento, ogni commento, ogni stroncatura ragionata e ogni carica di entusiasmo regalata, possono fare al caso mio.
Ovviamente vi darò del materiale per evitare la figura della macchietta tutta chiacchiere e distintivo!
Ad esempio: domanda apparentemente banale... cosa cercate in una libreria? E per favore non rispondete solo LIBRI!!! Date libero sfogo al fiume di parole che già sento in lontananza pronto a travolgermi!
E allora: buona giornata a tutti.
No. La solita scrittrice inesperta che tanto per scrivere butta un desiderio qui, un colore là...
Ma in realtà mi piacerebbe poter discutere, approfondire e imparare qualcosa da tutti un pò e su tutto un pò (a parte ovviamente quei campi che proprio sento di non poter arare: scientifico, economico, affaristico...)
Anche perché (e qui veniamo al dunque) mi piace pensare che il sogno della libreria sia tra quelli destinati a diventare realtà... e quindi ogni appunto, ogni suggerimento, ogni commento, ogni stroncatura ragionata e ogni carica di entusiasmo regalata, possono fare al caso mio.
Ovviamente vi darò del materiale per evitare la figura della macchietta tutta chiacchiere e distintivo!
Ad esempio: domanda apparentemente banale... cosa cercate in una libreria? E per favore non rispondete solo LIBRI!!! Date libero sfogo al fiume di parole che già sento in lontananza pronto a travolgermi!
E allora: buona giornata a tutti.
lunedì 21 maggio 2007
Lavori in corso
Si dice che (in realtà non sono sicura che si dica)
una volta espressi o addirittura realizzati i sogni perdano la loro essenza... da sospirate immagini colorate con tutte le sfumature che solo la mente conosce diventano reali strutture tridimensionali ingombranti e non troppo brillantemente dipinte.
Ma se certi sogni nascono per morire sogni, altri nascono per essere realizzati, nascono per scendere a compromessi con la realtà, magari rinunciando all'intensità del giallo o alla corposità del blu, ma ben piantati sotto un sole che ha un colore capace di scaldare, avvolti da un cielo che regala respiri.
Il sogno di cui vorrei parlare ha profumo di pagine sfogliate, scaffali ricolmi di parole colorate, lampade avvolgenti e poltrone accoglienti, aroma di caffè, musicale rumore di emozioni... ed ha anche un nome, molto più semplice di quanto in realtà sia tutto ciò che evoca: libreria...
una volta espressi o addirittura realizzati i sogni perdano la loro essenza... da sospirate immagini colorate con tutte le sfumature che solo la mente conosce diventano reali strutture tridimensionali ingombranti e non troppo brillantemente dipinte.
Ma se certi sogni nascono per morire sogni, altri nascono per essere realizzati, nascono per scendere a compromessi con la realtà, magari rinunciando all'intensità del giallo o alla corposità del blu, ma ben piantati sotto un sole che ha un colore capace di scaldare, avvolti da un cielo che regala respiri.
Il sogno di cui vorrei parlare ha profumo di pagine sfogliate, scaffali ricolmi di parole colorate, lampade avvolgenti e poltrone accoglienti, aroma di caffè, musicale rumore di emozioni... ed ha anche un nome, molto più semplice di quanto in realtà sia tutto ciò che evoca: libreria...
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